Aree sottoposte a tutela nella regione Molise ai sensi dell’art. 136 del d.Lgs. 42/2004
Nella Regione Molise diverse sono le aree perimetrate con specifici provvedimenti di dichiarazione di notevole interesse pubblico per gli aspetti paesaggistici, sia con provvedimenti ministeriali che regionali.
Il provvedimento più antico è rappresentato da un provvedimento per la sottoposizione a tutela, emanato ai sensi della L. 778 del 1922, riguardante il belvedere della Castellara all’ingresso del centro antico di Guglionesi dal quale si estende un’ampia veduta sia verso i comuni limitrofi e fino al mare Adriatico.
Altri provvedimenti molto più estesi, emessi ai sensi della L. 1497/1939, e risalenti ai primi anni ’70 del XX sec. riguardano sia la costa che i rilievi appenninici interni. Durante questo periodo sono stati individuati ulteriori territori meritevoli di tutela inseriti negli elenchi formulati dalle apposite commissioni previste dalla citata L. 1497/39, poi successivamente integralmente riproposti nel 2018 con diversi decreti della Commissione Regione per il Patrimonio Culturale.
La parte di territorio più corposa per quanto riguarda la sottoposizione a tutela è quella individuata dalla pianificazione paesistica. Infatti il Piano territoriale paesistico-ambientale regionale è esteso all’intero territorio regionale ed è costituito dall’insieme dei Piani territoriali paesistico-ambientali di area vasta (P.T.P.A.A.V.) in riferimento a n.8 ambiti territoriali della regione Molise. I P.T.P.A.A.V. sono stati redatti ai sensi della Legge Regionale 1/12/1989 n. 24 e sono ancora vigenti.
In particolare ai sensi dell’art. 8 della L. R. n. 24:
“I contenuti dei Piani territoriali paesistico – ambientali di area vasta relativi alla lettera a) dell’articolo 4 equivalgono a dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi della legge n. 1497 del 1939.”
| P.T.P.A.A.V. | Estremi di approvazione | Comuni interessati |
| P.T.P.A.A.V. N.1
(Basso Molise) |
D.C.R. n. 253 del 01-10-97 | Campomarino, Guglionesi, Montenero di Bisaccia, Petacciato, Portocannone, S. Giacomo degli Schiavoni, S. Martino in Pensilis, Termoli. |
| P.T.P.A.A.V. N.2
(Lago di Guardialfiera – Fortore molisano) |
D.C.R. n. 92 del 16-04-98 | Bonefro, Casacalenda, Colletorto, Guardialfiera, Larino, Lupara, Montelongo, Montorio dei Frentani, Morrone del Sannio, Provvidenti, Rotello, S. Croce di Magliano, S. Giuliano di Puglia, Ururi. |
| P.T.P.A.A.V. N.3
(Massiccio del Matese) |
D.C.R. n. 254 del 01-10-97 | Cantalupo del Sannio, Roccamandolfi, San Massimo Boiano, San Polo Matese, Campochiaro, Guardiaregia, Sepino. |
| P.T.P.A.A.V. N.4
(Della Montagnola – Colle dell’Orso) |
D.C.R. n. 94 del 16-04-98 | Carpinone, Chiauci, Civitanova del Sannio, Frosolone, Macchiagodena, S. Elena Sannita Sessano del Molise, S. Maria del Molise, Isola Amm.va di Pescolanciano. |
| P.T.P.A.A.V. N.5
(Matese settentrionale) |
D.C.R. n. 106 del 07-04-99 | Castelpetroso, Castelpizzuto, Longano, Monteroduni Pettoranello del Molise, Sant’Agapito. |
| P.T.P.A.A.V. N.6
(Medio Volturno Molisano) |
D.C.R. n. 93 del 16-04-98 | Conca Casale, Pozzilli, Sesto Campano, Venafro |
| P.T.P.A.A.V. N.7
(Mainarde e Valle dell’Alto Volturno) |
D.C.R. n. 107 del 07-04-99 | Acquaviva d’Isernia, Castel San Vincenzo, Cerro al Volturno, Colli al Volturno, Filignano, Forli del Sannio, Fornelli, Macchia d’Isernia, Montaquila, Montenero Valcocchiara, Pizzone, Rionero Sannitico Rocchetta al Volturno, Scapoli. |
| V P.T.P.A.A.V. N.8
(Alto Molise) |
D.C.R. n. 255 del 01-10-97 | Agnone, Belmonte del Sannio, Capracotta, Carovilli Castel del Giudice, Castelverrino, Pescolanciano, Pescopennataro, Pietrabbondante, Poggio Sannita, S. Angelo del Pesco, S. Pietro Avellana, Vastogirardi. |
Gli otto piani paesistici attualmente vigenti individuano elementi puntuali, lineari, areali del territorio (riscontrabili principalmente nelle tavole di piano P1 di progetto e S1 delle qualità del territorio), e affinché tali elementi possano considerarsi sottoposti a tutela ai sensi dell’art. 136 del D.Lgs. 42/2004 (così come pure confermato da ultimo dal Consiglio di Stato con Sentenza n. 8038/2023), tali elementi devono riguardare uno o più dei seguenti tematismi di cui all’art. 3 della citata L. R.:
elementi di interesse naturalistico (fisico, biologico):
- elementi di interesse archeologico;
- elementi di interesse storico (urbanistico, architettonico);
- elementi areali di interesse produttivo agricolo per caratteri naturali;
- elementi ed ambiti di interesse percettivo;
- felementi a pericolosità geologica.
Ognuno degli otto piani paesistici individua specifici profili di tutela in riferimento al territorio perimetrato attraverso norme tecniche di attuazione nonché attraverso specifiche tavole di analisi e di progetto.
Nota
Il Molise rispetto al resto delle Regioni italiane, rappresenta un unicum in riferimento alla pregressa pianificazione paesaggistica in quanto sottopone a tutela paesaggistica ai sensi dell’attuale art. 136 del D.Lgs. 42/2004 ampie porzioni di territorio.
Attualmente per gli otto piani non esiste una cartografia certificata in formato digitale, pertanto le copie cartacee depositate presso gli uffici della Regione Molise e presso i comuni interessati rappresentano l’unica fonte ufficiale della cartografia di piano.
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026, 13:30
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Molise 