Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Molise

San Vincenzo al Volturno. Al via il restauro degli affreschi della Cripta dell’abate Epifanio

Data: 13 Ottobre 2026

Dal 30 settembre 2026 sono in corso i lavori di restauro e conservazione degli affreschi della Cripta dell’Abate Epifanio, nell’area archeologica di San Vincenzo al Volturno.

Promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Molise, l’intervento riguarda uno dei più importanti cicli pittorici dell’Alto Medioevo europeo.

La cripta fu realizzata durante l’abbaziato di Epifanio (824-842) e conserva un articolato ciclo di pitture con episodi della vita di Cristo e dei martìri dei santi Lorenzo e Stefano. Tra le immagini più note, la Crocifissione con l’Abate Epifanio inginocchiato ai piedi della croce, raffigurato con il nimbo quadrato riservato ai viventi.

La cripta sopravvisse al sacco saraceno dell’881 e fu riscoperta casualmente da un contadino nel 1832. Da allora è il monumento più celebre del sito.

Interventi di restauro della cripta.
Interventi di restauro della cripta.

L’intervento prevede la pulitura e il consolidamento degli intonaci e della pellicola pittorica. In uno dei bracci della cripta si procederà inoltre al restauro degli affreschi, mettendo a punto una metodologia che potrà essere successivamente estesa alle altre superfici , nel rispetto dei principi del minimo intervento e della conservazione della materia originale.

Parallelamente, è stato avviato un monitoraggio microclimatico della cripta, finalizzato ad acquisire dati sulle condizioni ambientali che incidono sulla conservazione degli affreschi e a impostare un programma di manutenzione nel tempo.

L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle azioni di tutela e valorizzazione di San Vincenzo al Volturno, incluso nel sito seriale “Complessi monastici benedettini altomedievali in Italia”, oggetto del percorso di candidatura per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Uno degli affreschi celebri della cripta: la Crocifissione con l’Abate Epifanio inginocchiato ai piedi della croce, raffigurato con il nimbo quadrato riservato ai viventi.