Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Molise

Chi siamo

La storia della Soprintendenza in Molise si colloca all’interno del più ampio processo di costruzione e progressiva articolazione degli organi statali preposti alla tutela del patrimonio culturale nell’Italia postunitaria. A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, la protezione dei beni monumentali, archeologici, artistici e paesaggistici si è definita attraverso assetti amministrativi e normativi in continua evoluzione, che hanno interessato il territorio molisano inizialmente all’interno di ambiti territoriali più ampi e solo in epoca più recente in una dimensione regionale specifica.

 

Dalle prime forme di tutela alla fine dell’Ottocento

I primi strumenti di tutela si inseriscono nelle politiche avviate dallo Stato unitario per la conservazione dei monumenti. Con il Decreto Ministeriale del 27 novembre 1884 furono istituite le Delegazioni regionali per i monumenti, organismi con funzioni di vigilanza e segnalazione sui beni di interesse storico e monumentale.

Un ulteriore passaggio avvenne con il Regio Decreto 19 agosto 1891, n. 549, che sostituì le Delegazioni con gli Uffici regionali per la conservazione dei monumenti, dotati di competenze più strutturate, dipendenti dal Ministero della Istruzione Pubblica. In questa fase il territorio dell’attuale Molise non costituiva un ambito autonomo: la provincia di Campobasso rientrava nella circoscrizione dell’Ufficio per le Province Meridionali, con sede a Napoli.

 

Il primo assetto della Soprintendenza degli Abruzzi e del Molise

Un primo assetto più stabile si delineò nel 1923, nell’ambito del riordino dell’amministrazione delle Antichità e Belle Arti, con la nascita delle Soprintendenze alle antichità, tra le quali quella delle Marche, degli Abruzzi, del Molise e di Zara, con sede ad Ancona, e delle Soprintendenze all’arte medioevale e moderna, tra le quali quella degli Abruzzi e del Molise, con sede a L’Aquila. Per diversi decenni Abruzzi e Molise condivisero un’unica struttura di tutela, coerente con un quadro amministrativo e culturale unitario che caratterizzò a lungo l’organizzazione periferica dello Stato.

 

La riorganizzazione del 1939

Con l’emanazione delle leggi di tutela del 1939, e in particolare della legge 22 maggio 1939, n. 823, l’organizzazione della tutela venne ulteriormente articolata. Sul territorio degli Abruzzi e del Molise operarono la Soprintendenza alle antichità, con sede a Chieti, e la Soprintendenza ai monumenti e alle gallerie, con sede a L’Aquila, entrambe competenti sull’intero ambito territoriale, che rimase invariato fino al 1971.

 

La Soprintendenza regionale per il Molise (1975–2004)

A partire dalla metà degli anni Settanta si definì una nuova configurazione della tutela. Tra il 1975 e il 2002 operò la Soprintendenza archeologica e per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici del Molise, che riuniva in un’unica struttura le competenze precedentemente esercitate su base interregionale, segnando il consolidamento di una presenza amministrativa specificamente riferita al territorio molisano.

 

La riorganizzazione dei primi anni Duemila (2004–2015)

Nei primi anni Duemila l’organizzazione della tutela venne nuovamente riformata secondo un criterio di distinzione disciplinare. Con Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali del 24 settembre 2004 furono istituite, oltre alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Molise, la Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico del Molise e la Soprintendenza per i beni archeologici del Molise, entrambe con sede a Campobasso.

Con il D.P.C.M. 29 agosto 2014, n. 171, nell’ambito della riorganizzazione del Ministero, l’assetto delle strutture di tutela venne ulteriormente semplificato e ridenominato, prevedendo due sole Soprintendenze: la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Molise e la Soprintendenza Archeologia per il Molise.

Questa configurazione rimase in vigore fino alla successiva riforma dell’organizzazione ministeriale del 2016.

 

L’assetto attuale

L’assetto attuale prende avvio nel 2016, con l’istituzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Molise, che ha riunito in un unico istituto le funzioni di tutela archeologica, storico‑artistica, architettonica, paesaggistica e etnoantropologica. Tale configurazione si inserisce nel quadro delle riforme ministeriali avviate tra il 2014 e il 2015, che hanno ridefinito l’organizzazione territoriale del Ministero e introdotto, tra l’altro, le Direzioni regionali musei (DRM) per la gestione dei musei e dei luoghi della cultura statali. Gli sviluppi più recenti di questo processo, compresa la soppressione del Segretariato regionale, si collocano in una fase successiva e rientrano nell’evoluzione tuttora in corso dell’organizzazione amministrativa.

Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2026, 11:00