Storico-Artistico
Competenze, attività e ambiti di intervento
Il Settore Patrimonio storico-artistico della Soprintendenza esercita le funzioni di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali storico-artistici, in conformità al Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004) e alle direttive della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Il Settore è responsabile della tutela dei beni culturali mobili e delle superfici decorate dell’architettura, operando attraverso tutte le attività volte a individuarli, proteggerli, conservarli e garantirne una corretta trasmissione alle generazioni future.
Ambiti disciplinari e contesto territoriale
L’attività di tutela interessa una pluralità di ambiti cronologici e tipologici, dall’arte medievale a quella contemporanea, e una vasta gamma di beni quali dipinti su diversi supporti, sculture, opere di grafica, installazioni, manufatti tessili e metallici, arredi, apparati decorativi, dipinti murali e altre testimonianze di valore storico-artistico.
Il territorio di competenza presenta una elevata complessità storico‑artistica, determinata dalla compresenza di differenti tradizioni culturali e artistiche, che richiedono un costante approfondimento delle specificità locali e dei contesti di produzione, conservazione e fruizione dei beni.
Presupposti metodologici e attività di studio
Il Settore opera secondo i presupposti metodologici propri della storia dell’arte, orientati alla comprensione del significato, delle funzioni e del valore storico‑culturale dei beni.
L’attività conoscitiva si fonda sullo studio dei contesti storici, delle tecniche e dei materiali, nonché sulla ricostruzione della storia conservativa e delle trasformazioni subite nel tempo, avvalendosi anche degli apporti della storia della critica d’arte, del collezionismo e del restauro, dell’estetica, della museografia e museologia, dell’iconografia e dell’iconologia.
Su tali basi scientifiche si sviluppano attività di studio, ricerca e documentazione, i cui risultati vengono resi pubblici anche attraverso iniziative di divulgazione, educazione e formazione, svolte in collaborazione con università, musei, istituzioni ecclesiastiche e altri enti del territorio.
Attività di tutela e procedimenti amministrativi
La tutela dei beni storico‑artistici si esplica attraverso una pluralità di procedimenti e interventi, tra cui:
- catalogazione e tutela dei beni storico‑artistici, secondo gli indirizzi e i programmi definiti dall’ Istituto Centrale per il Catalogo (ICCD) e dalla Direzione generale ABAP;
- autorizzazione all’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali, ai sensi dell’art. 21, co. 4 del D.Lgs. 42/2004, con esclusione dei beni mobili appartenenti ai musei assegnati alle Direzioni regionali Musei e agli Istituti dotati di autonomia speciale del MiC;
- istruttoria e proposta alla Commissione regionale per il patrimonio culturale dei provvedimenti di verifica o di dichiarazione dell’interesse culturale, ai sensi degli artt. 12‑16 del D.Lgs. 42/2004;
- istruttorie e proposte al Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per i provvedimenti relativi a beni storico‑artistici sottoposti a tutela, quali autorizzazioni al prestito per mostre ed esposizioni, acquisti coattivi all’esportazione ed espropriazioni (artt. 48, 70 e 95 del D.Lgs. 42/2004);
- istruttoria e proposta per l’esercizio del diritto di prelazione sui beni storico‑artistici, ai sensi degli artt. 60-62 del D.Lgs. 42/2004;
- concessione in uso dei beni storico‑artistici sottoposti a tutela, ai sensi dell’art. 106 del D.Lgs. 42/2004;
Restauro, conservazione e valorizzazione
Accanto alle attività di tutela, il Settore cura tutte le iniziative finalizzate alla conservazione, intesa come insieme coordinato di studio, prevenzione, manutenzione e restauro.
L’esecuzione di qualunque intervento di restauro è subordinata all’autorizzazione della Soprintendenza e consiste in un intervento diretto sul bene volto a garantirne l’integrità materiale e la trasmissione dei suoi valori culturali, ai sensi dell’art. 29 del D.Lgs. 42/2004.
Il Settore svolge attività di alta sorveglianza sugli interventi di manutenzione e restauro, partecipa alla progettazione e direzione dei lavori finanziati con fondi dello Stato o di altri enti pubblici, anche attraverso specifiche convenzioni, e propone interventi di restauro e valorizzazione dei beni culturali.
La valorizzazione è perseguita in forma concorrente tra Stato e Regione, con la possibile partecipazione di soggetti pubblici e privati, nel rispetto degli artt. 6 e 29 del D.Lgs. 42/2004.
Vigilanza, autorizzazioni speciali e collaborazioni
Rientrano inoltre nelle competenze del Settore:
- le autorizzazioni al distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni, tabernacoli e altri elementi decorativi, nonché la rimozione di cippi e monumenti, in sinergia con l’Area Patrimonio Architettonico e, per i beni archeologici, con l’Area Patrimonio Archeologico, ai sensi dell’art. 50 del D.Lgs. 42/2004;
- l’attività ispettiva e di vigilanza sullo stato di conservazione dei beni e sulla corretta esecuzione degli interventi autorizzati, ai sensi degli artt. 18 e 19 del D.Lgs. 42/2004;
- il rilascio del visto di buon esito necessario per il Certificato di Esecuzione Lavori (CEL), ai sensi del D.Lgs. 36/2023, Allegato II. 18, art. 9 co. 5;
- la collaborazione costante con il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale – Nucleo di L’Aquila, finalizzata al contrasto delle violazioni di legge, quali il traffico illecito di beni, il danneggiamento del patrimonio culturale e la circolazione di falsi;
- lo svolgimento di ogni altro compito di tutela attribuito dalla normativa vigente in relazione all’area tecnica di competenza.
Ruoli e coordinamento
I Funzionari storici dell’arte e restauratori sono responsabili della tutela dei beni storico‑artistici, mobili e immobili, ricadenti nell’ambito territoriale di competenza.
Il Responsabile dell’Area Funzionale Patrimonio storico‑artistico assicura il coordinamento dell’attività istruttoria afferente alle Parti II e IV del D.Lgs. 42/2004 e svolge funzioni di raccordo con i Servizi competenti della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2026, 12:48
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Molise